Profondità della piscina: perché quella giusta è di 1.30 metri

L’idea di realizzare una piscina nel tuo giardino comincia a prendere forma. Ne hai parlato con la tua famiglia: quest’anno avrete la vostra oasi di benessere privata. Studi posizione e dimensioni. Per quanto riguarda la profondità della vasca, non hai dubbi.

Pensi alla tua altezza, più di un metro e ottanta. Per stare comodo, l’acqua dovrà arrivarti circa alle spalle, altrimenti starai con tutto il busto all’aria. Sì, almeno 165/170 cm di profondità. 

Non avevi pensato ad una piscina interrata, all’inizio. 

Non ti va di sobbarcarti il lungo iter burocratico per ottenere tutti i permessi, che in caso di vincoli non ti verrebbero comunque accordati. Inoltre, le opere edili e le articolate fasi di costruzione allungherebbero i tempi di mesi. 

Tu non vuoi aspettare.

Sai che esistono piscine fuori terra molto belle, veloci da installare. Hai notato subito anche le mie – le originali Piscine Fuori Terra di Lusso  – con area living personalizzata già compresa nel preventivo.

Però, scopri che le tue piscine fuori terra preferite sono tutte profonde 130 cm. Ti fermi. 

Cominci a rivalutare la piscina interrata. Sembra l’unica soluzione per avere la profondità che desideri. Infatti, nei siti delle aziende installatrici c’è scritto che puoi decidere i vari livelli del fondo e mettere la buca tuffi.

Tuttavia, ho una notizia da darti: più del 90% delle piscine interrate sono profonde 130 cm.

Questa misura è diventata ormai lo standard accettato per ogni tipo di piscina, fuori terra o interrata che sia. 

Perché? 

Ti chiedi come potresti trovarti a tuo agio in una pozza d’acqua alta come un bambino.

E a proposito di bambini…

“Non è possibile che la piscina giusta sia profonda 130 cm”, MA…

#1. Sarai l’unico ad usarla?

Anche nel caso tu non abbia una famiglia, la risposta a questa domanda è – ovviamente – NO. 

Perché va bene l’oasi personale di cui godere nei tuoi momenti liberi, ma la piscina è il simbolo del ritrovo domestico estivo per eccellenza. Chi la vorrebbe sempre e solo per sé?

Probabilmente inviterai la tua compagna, e se sei single ci saranno i tuoi amici. Scommetto che stai già pensando alle partite di volley, alle grigliate, alle feste a bordo vasca.

Se invece una famiglia ce l’hai e quel figlio è reale (o più di uno), è facile che tu sia il più alto di tutti. Sarebbe comoda una profondità di 170 cm per tua moglie, pure se fosse alta? 

Dato che la media di altezza delle donne in Italia è di 165-170 cm, come dovrebbe fare lei per camminare sul fondo? 

Senza poter appoggiare la pianta dei piedi, sarebbe costretta ad aggrapparsi al bordo per tirare fiato… o a sedersi sulla scala sommersa – se c’è – per rilassarsi in tranquillità.

E i tuoi figli? Certo, è possibile creare una spiaggetta apposita, profonda dai 30 ai 50 cm. Ma nel resto della piscina? 

Infatti, c’è una questione che importa più delle altre…

LA SICUREZZA – CAPITOLO PRIMO:

Una profondità di 130 cm è universalmente riconosciuta come quella più sicura per tutti, dai più grandi ai più piccini.

Ad esempio, nelle piscine pubbliche la legge prevede la presenza di un bagnino se l’acqua supera i 140 cm. E non è un caso che i bimbi piccoli abbiano vasche dedicate. 

Nelle piscine private si dà per scontato che il proprietario si attenga perlomeno alle regole del buonsenso. E dato che non credo tu voglia un bagnino a casa tua, fare in modo che la profondità non sia un pericolo per nessuno è certo una cosa che ti interessa.

Anche per questo motivo, la maggior parte delle piscine private – interrate o meno – è profonda 130 cm.

IDEA: Prevedi barriere d’accesso o scalette alzabili per impedire a bambini e animali di cadere nell’acqua. Soluzioni semplici, disponibili anche per le mie piscine fuori terra di lusso.

“Non è possibile che la piscina giusta sia profonda 130 cm”, MA…
#2. Cosa ti serve per nuotare?

Se sicurezza e comodità per tutti – non solo per chi è alto – non bastassero, ecco un’altra ragione per cui, di norma, le piscine hanno un fondo uniforme di 130 cm. 

Ti piace nuotare? 

In tal caso, questa è la profondità perfetta… che ti consente di non sbattere le estremità del corpo sul fondo mentre ti dedichi al tuo stile preferito. Tutto il resto è superfluo. 

Ciò che conta quando nuoti è la lunghezza della vasca, non la profondità. 

LE DIMENSIONI DELLA TUA PISCINA:

Voglio essere onesto. Nessuna piscina casalinga potrà mai avere le reali misure per chi vuole allenarsi nuotando, come farebbe anche solo in vasca corta (25 metri).

Questo perché non è possibile installare una piscina di quelle dimensioni in giardino. La maggior parte delle case non dispone di tanto spazio, e questo è il SECONDO motivo. 

Pur possedendo un terreno di 1000 metri quadri, infatti, il PRIMO motivo è il costo. 

Per una piscina di 25 metri dovresti fare uno scavo simile a quello che serve per 3 villette a schiera di 10 metri di lunghezza ciascuna. E sarai d’accordo con me sul fatto che non conviene.

Perciò, le dimensioni più apprezzate per una piscina, interrata o fuori terra, sono 7×3 e 6×3.

Nell’ipotesi di una piscina fuori terra, inoltre, una struttura mastodontica per il nuoto sarebbe esteticamente pessima. 

Le mie piscine fuori terra di lusso possono avere una lunghezza anche superiore ai 10 metri, ma l’area living attorno alla vasca viene armonizzata con il resto del giardino. Così, le dimensioni complessive dell’opera non stonano con l’ambiente circostante e, invece, lo valorizzano.

IDEA: Come nuotano i miei clienti? Con il sistema per il nuoto controcorrente, che rende possibile nuotare rimanendo fermi. Proprio come succede quando corri sul tapis roulant, puoi percorrere la distanza che vuoi, anche in una piscina piccola come una 4×4. 

E la profondità di 130 cm ti permette di praticare molte altre attività sportive che necessitano di un livello dell’acqua non oltre il bacino.

“Non è possibile che la piscina giusta sia profonda 130 cm”, MA…

#3. Davvero vuoi fare i tuffi?

D’accordo. Una piscina profonda 130 cm è ideale per la sicurezza, la comodità e gli sport acquatici. 

Ma per i tuffi? 

Per quelli no. Puoi buttarti nell’acqua, certo. Ma mai di testa e non da un trampolino.

Per i tuffi serve una buca apposita. Che deve essere profonda almeno 2 metri e mezzo, meglio 3.

Cosa comporta questo? La costruzione di una piscina interrata in cemento armato, l’unica che consente di ottenere una buca tuffi. 

Ad oggi, però, quasi nessuno opta più per questo materiale… poiché una vasca in cemento armato è la più costosa e difficile da realizzare e manutenere, oltre che maggiormente soggetta al deterioramento nel tempo. Le piscine interrate più attuali sono in pannelli di acciaio, proprio come le mie fuori terra di lusso.

Ma esiste anche un aspetto molto più inquietante, che ha reso la buca tuffi una soluzione detestata dai proprietari di piscine private.

E per illustrartelo voglio raccontarti una storia.

Tra gli invitati al party d’inaugurazione della tua piscina c’è una coppia di amici intimi, con figli della stessa età dei tuoi. 

Insieme andate in vacanza, al ristorante, a visitare città e musei.

Vi concedete lunghe giornate di divertimento nella tua piscina, con buca per i tuffi. 

Un pomeriggio, il figlio più grande si tuffa in malo modo, scivolando dal trampolino. Cade e si fa male. 

Nel migliore dei casi batte una gamba o un braccio, e se lo frattura. Nei peggiori, la testa. 

Panico dei genitori. Terrore tuo. Sangue, ambulanza, ospedale, riabilitazione. 

Sempre nel migliore dei casi, i tuoi amici non verranno più a casa tua, per un bel pezzo. Si diraderanno le cene e le occasioni in compagnia. Verrà accampata qualche scusa. 

Se il figlio si riprende presto, forse un giorno le cose tra voi torneranno come prima. 

Nel peggiore dei casi (disgrazie a cui non voglio nemmeno pensare), invece, questa coppia che ti vuole tanto bene e conosci dai tempi dell’università, ti farà causa. 

Spese mediche e processuali, risarcimenti, avvocati. 

Fine dell’amicizia.

Probabilmente, il giudice stabilirà che la colpa non era tua. 

Ma resterà il peso di un grave incidente accaduto nel tuo giardino. Scacciare questo pensiero dalla tua vita sarà quasi impossibile, e la piscina diverrà fonte di ansia e brutti ricordi, invece che di gioia. 

Episodi che accadono di rado, vero. Però accadono. 

LA SICUREZZA – CAPITOLO SECONDO:

Molti degli incidenti che avvengono nelle piscine private sono dovuti a tuffi e profondità inadeguate.

Tuttavia, il problema non risiede nella qualità delle strutture, costruite secondo gli standard di sicurezza. 

Come sempre, il problema sta nel comportamento delle persone. E se tu sei dotato di giudizio, non si può dire lo stesso per chiunque. 

Quindi, questo è il fattore principale per cui la piscina con buca tuffi non esiste praticamente più. Non ne vale la pena. 

Infatti… Quanti trampolini hai visto ultimamente nelle piscine private? Nessuno.

Ma, motivi di sicurezza a parte, la “sparizione” dei trampolini è dovuta anche ad un altro fattore…

“Non è possibile che la piscina giusta sia profonda 130 cm”, MA…

#4. La piscina con diverse profondità non va più di moda

C’era una volta la piscina interrata 7×14 in cemento armato.

Questa piscina era il simbolo del potere e della ricchezza di magnati della finanza, dell’industria, dello spettacolo. 

Persone che non si accontentavano di una 5×10 o una 6×12, già enormi per la maggior parte dei giardini. 

Con proprietà di migliaia di ettari, chi voleva superarsi optava addirittura per una 8×16, o una 10×20. 

Così, qualcuno cominciò a copiarne lo stile. Uno stile ormai superato, che voleva la piscina barocca, con trampolini e scivoli, mosaici e cascatelle.

La profondità passava da 1.20 a 3.5 metri, in corrispondenza della buca tuffi. 

Come puoi intuire, si trattava di una vera e propria opera di ingegneria… che richiedeva uno scavo di quasi 4 metri nel terreno, con fondamenta spesse mezzo metro. 

Una tale quantità di cemento portava il solo costo della base a cifre che oggi si aggirerebbero sui 30.000 euro. In pratica, quasi come costruire una casa. 

Ma la piscina andava anche riempita. Nel caso della nostra 7×14, con buca tuffi di 3 metri, erano 206 metri cubi di acqua. Uno sproposito. 

Senza contare la difficoltà di riscaldarla, con la conseguenza di una temperatura interna (è il caso di dirlo) da brividi. 

Ecco perché queste piscine non esistono più. Tuttavia, alcuni aspetti riguardanti la profondità sono sempre attuali.

I COSTI DELLA PROFONDITÀ – CAPITOLO PRIMO: LA TERRA

“Quale terra?”

Questa è una faccenda di cui nessuno parla mai, ma che riguarda TUTTE le piscine interrate, indipendentemente dalla loro grandezza… e solo per il fatto di richiedere uno scavo. Altrimenti, si chiamano piscine fuori terra.

Tale scavo deve avere dimensioni maggiori della vasca, e la terra rimossa va smaltita. 

Per il successivo riempimento del buco attorno alla struttura NON si può usare la stessa terra, perché non è adatta. Si usa pertanto un materiale inerte misto a ghiaia. 

La tentazione di riciclare il terreno appena asportato condurrebbe, in breve tempo, ad infiltrazioni e gravi danni sia alla pavimentazione della piscina che alle tubature.

Dove dovrai portare questa terra di scarto, allora? In discarica, naturalmente. 

Una discarica autorizzata che dovrai pagare. Trasportata con dei camion, che dovrai pagare.

Migliaia di euro per ogni viaggio. 

Quanti viaggi dovrai fare? Dipende dai metri cubi di terra rimossa, i quali dipendono dalle dimensioni della tua piscina. Che dipendono anche dalla profondità che sceglierai.

Ah, un’altra cosa. Il terreno va analizzato. L’analisi va pagata. Se per sfortuna dovesse essere in qualche modo contaminato, problemi tuoi. In discarica non ci va. 

E non puoi semplicemente lasciare la terra nel giardino? Se hai spazio, sì. Ma decine di metri cubi fanno una bella montagna. Perciò, il tuo giardino deve essere abbastanza grande per trovare un posto adatto. 

Oppure, se vuoi distribuirla sul prato, dovrai ripensare alla conformazione dello spazio, e chiamare un giardiniere che trovi una soluzione gradevole alla vista. 

I COSTI DELLA PROFONDITÀ – CAPITOLO SECONDO: LA MANUTENZIONE

Piscine 7×14 comportavano una spesa di circa 5/6.000 euro l’anno soltanto in prodotti chimici per la manutenzione dell’acqua. 

Adesso i costi si sono ridotti, sia per l’efficienza degli automatismi di pulizia e disinfezione, sia perché – come abbiamo visto – a nessuno verrebbe mai in mente di costruire quel tipo di piscina. 

Ma la profondità incide ancora molto su quanto pagherai per manutenere la vasca.

Se non lo farai in modo corretto (cosa che capita quando l’altezza non è uniforme), la tua piscina diventerà verde. 

Per le alghe, esatto. E non riportare il pH dell’acqua ai valori normali in breve tempo, significa dover svuotare e riempire di nuovo tutta la piscina. 

Che non avrà un volume di 200 metri cubi, ma ti causerà comunque una bella seccatura economica e logistica.

In 30 anni di carriera nel mondo delle piscine interrate, non riesco a contare il numero di vasche chiuse, sotterrate, demolite o lasciate marcire nell’incuria. Capolavori divenuti abissi impraticabili.

Nemmeno le celebrities, anche quando optano per una piscina interrata, scelgono più doppi o tripli livelli di profondità e trampolini. 

Tuffi o non tuffi, queste piscine non vanno più di moda. Non nelle abitazioni private. 

Perché quello che è cambiato, in primo luogo, è il gusto delle persone.

“La piscina giusta è profonda 130 cm”, PERCHÉ… Tutti vogliono una piscina moderna

Ciò che oggi una piscina simboleggia non è più il concetto di nuotare come un professionista, tuffarsi o possedere un monumento la cui manutenzione diventa insostenibile. 

Ciò che oggi conta è il BENESSERE.

La tua piscina sarà sempre a tua disposizione per fare il bagno e rinfrescarti, rilassarti e divertirti in compagnia della tua famiglia e dei tuoi amici. 

Diverrà una vera e propria area wellness, che non necessita di profondità elevate.

Ecco perché 130 cm sono la profondità giusta per una piscina moderna, che soddisfi ogni tua nuova esigenza e desiderio.

Che garantisca comodità e sicurezza per le persone che ami, possibilità di praticare sport in acqua, e una manutenzione più facile ed economica.

Non a caso, uno degli accessori più gettonati è l’idromassaggio. Mentre un’area relax esterna di design è ormai parte imprescindibile della piscina.

Questa nuova concezione di benessere ha dato vita alle mie Piscine Fuori Terra di Lusso…

… che affiancano alla vasca – profonda 135 cm, a sfioro o dotata di skimmer sfioratori  – un living con finiture di pregio… 

… progettato su misura dai miei architetti, in base ai tuoi gusti e all’estetica del tuo giardino. 

Un’elegante pavimentazione per vivere la piscina anche fuori dall’acqua. 

Così, non dovrai accontentarti di solarium in legno standard, ma avrai un ambiente unico, che solo tu possiedi.

Inoltre, tutte le seccature relative a burocrazia, scavi e terra di scarto da smaltire non saranno più un problema, proprio perché le mie non sono piscine interrate. 

IDEA: Per permetterti di immaginare già adesso la piscina dei tuoi sogni, ho preparato un breve questionario, che dà accesso ad una consulenza gratuita con uno dei miei collaboratori di alto livello. 

Trovi quiz e modulo di prenotazione cliccando sul pulsante qui sotto.

Buon benessere,

 Giuseppe Giorgi

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